Coronavirus, approvato il decreto legge ‘Cura Italia’: Conte: «25 miliardi per imprese e famiglie» di cui 3 miliardi di euro per autonomi e professionisti. Si preannunciano novità sul fronte degli investimenti pubblici.

Un duro colpo per l’economia, ma l’Italia reagisce con provvedimenti di sostegno e supporto alle imprese e alle famiglie. Arriverà nelle prossime ore il decreto legge “Cura Italia” anticipato nella conferenza stampa del 16 marzo 2020. ( http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-37/14324

Questo deve essere solo l’inizio: una delle tante misure annunciate e chieste al Governo da gran parte delle categorie imprenditoriali, per sostenere il crollo del PIL, sono nuovi provvedimenti di investimenti pubblici per accelerare l’apertura dei cantieri.

Vista la grave situazione mai vissuta prima, anche il Governo, come le imprese italiane, sta navigando a vista in virtù dell’incertezza mondiale. 

Cosa aspettarci da questo decreto? 

Il corposo e articolato provvedimento sta coinvolgendo, con interventi di sostegno, famiglie, imprese, lavoratori e comparto ospedaliero.

 Un’iniezione di denaro sostegno dell’economia che in questo periodo sta pagando il caro prezzo della mancata produttività.

Circa 25 miliardi di finanziamenti che rientrano in un quadro molto più generale di una mobilità di circa 340 miliardi nei prossimi mesi. Il provvedimento avrà immediato valore attuativo.

Vediamo i 5 punti più di interesse per l’edilizia in cui si articola il provvedimento, secondo quanto ha spiegato il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri:

  • 3,5 miliardi per il Sistema Sanitario Nazionale e Protezione Civile;
  •  Crediti di imposta per settori economici specifici di cui saranno emanate norme ad hoc;
  • Decine di miliardi per immettere liquidità nel sistema del credito con garanzie pubbliche al credito per sospendere mutui e prestiti;
  • Differimento al versamento di contributi e tributi al 20 marzo e per altre scadenze al 31 maggio.

geoJOB Recruitment segue l’evoluzione delle norme che faranno ripartire l’economia  attraverso una comunicazione attiva e interpretativa a supporto di tutte le parti coinvolte: imprese e lavoratori.

Cogliamo tutti insieme l’opportunità per non lasciarci sorprendere dalla ripresa delle attività che sarà veloce e che richiederà efficienza e coerenza con le scelte imprenditoriali. 

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