CANTIERI E CORONAVIRUS. PREPARIAMOCI ALLA RIPARTENZA POST COVID-19. SICUREZZA, ASSICURAZIONI E ALTRE DOMANDE

Quando riapriranno fabbriche e cantieri? Quando si potrà nuovamente uscire di casa? in questo momento abbiamo un obiettivo comune: il ritorno alla normalità. 

Alcuni Imprenditori e dirigenti con i quali siamo in contatto ci stanno manifestando tutte le loro perplessità sull’applicazione delle norme restrittive che, oltre a far aumentare i costi, comportano delle difficoltà operative difficilmente superabili. 

Questo è solo uno dei tanti messaggi che stiamo ricevendo sul tema della sicurezza nei cantieri e dei lavoratori in merito ai nuovi rischi del virus.

Ora dobbiamo organizzarci per la grande ripresa con la consapevolezza che siamo davanti a una rivoluzione che coinvolgerà tutti i settori professionali dando vita a una vera e propria rinascita.

Obiettivo: Ripartenza!

Una autovettura non può stare ferma per troppo tempo, il rischio è che le prestazioni possano alterarsi, stesso discorso per il motore produttivo dell’Italia, inevitabile una pausa ma ora è necessario accendere il motore, innescare la marcia e ripartire.

Le autorità sanitarie possono ora fornire alcune indicazioni operative a quelle attività che hanno necessità di riprendere consolidando un sistema preventivo che impedisca la diffusione del Coronavirus. 

Focus su: Edilizia, Cantieri e Costruzioni

Relativamente al settore dell’edilizia, delle costruzioni e dei cantieri le parti sociali hanno siglato il 24 Marzo un protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro con l’obiettivo di fornire delle linee guida per garantire la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori riguardanti l’intero settore edile. 

Analizzando il protocollo è utile soffermarsi sul rapporto “5° Aggiornamento indicazioni operative per le imprese in edilizia” dove l’ANCE approfondisce tutti gli aspetti normativi contenuti nei provvedimenti di natura legislativa e amministrativa emanati dalle diverse autorità nazionali, regionali e comunali. Bisognerà tenere conto di queste indicazioni per riaprire i cantieri, evitando così rischi penali e sanzioni nei confronti dei datori di lavoro.

Quale sarà l’effettivo costo della ripartenza?

Da parte degli imprenditori emerge la piena disponibilità a attuare le norme preventive ma è necessario renderle attuabili in relazione alle specifiche attività, senza un esborso eccessivo di liquidità in un momento di difficoltà economica legata ai mancati guadagni. 

Sarà necessario acquistare materiale igienico sanitario, dei DPI (utilizzati e sostituiti da tutti i lavoratori con frequenza giornaliera), organizzare la mensa per rispettare le distanze di sicurezza, l’igienizzazione degli alloggi per il personale trasfertista. 

Bisognerà poi pensare a una copertura assicurativa. Il rischio, in caso di contagio sul luogo di lavoro, è che venga attribuita all’imprenditore la responsabilità penale, per non aver garantito al lavoratore un’adeguata sicurezza. 

Cosa fare per Ripartire nel rispetto delle normative?

Bisognerà, come detto in precedenza, dotare ogni lavoratore e collaboratore dei DPI, con la consapevolezza che i controlli saranno rigidi e intransigenti. 

Sarà necessario formare il personale per operare in tutta sicurezza, mediante la partecipazione, da parte dei lavoratori, a corsi formativi su misura in modo da essere istruiti ad operare secondo le nuove normative.

Cambierà (in meglio) il nostro modo di approcciarsi al lavoro!

Le aziende sono disposte a ripartire sin da subito, rispettando leggi e normative, con la coscienza che la salute è sempre la maggior priorità, ma è opportuno precisare che ogni ulteriore decisione legislativa, seppur presa per tutelare i lavoratori, non dovrà basarsi solo sulla repressione sanzionatoria ma permettere una corretta informazione e formazione, che consenta di diventare più educati e rispettosi verso noi stessi e il prossimo. 

Lentamente ci riabitueremo alla nostra quotidianità, ci riprenderemo la nostra routine, muovendoci con metro e treni, evitando affollamenti e uscendo di casa con mascherina e “Amuchina” utilizzando il senso civico e l’educazione, rispettando noi stessi e gli altri.

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