DONNE IN EDILIZIA: DATI IN CRESCITA

Quando parliamo di edilizia e costruzioni lo paragoniamo sempre ad un lavoro pesante, sporco, difficile e faticoso. Ci verrebbe da pensare che sia fatto per soli uomini e poco adatto per le donne!

Invece non è così.

Quante donne lavorano in Italia nel settore dell’edilizia?

Secondo l’Istat riferiti alla fine del 2018, sono solo 51.674, il 6% della forza lavoro, mentre il 18% si dedica alla parte dirigenziale.

Secondo Almalaurea, poi, le laureate in ingegneria edile sono ben 56,2%. Inoltre, il 68% delle dipendenti donne nell’edilizia sono impiegate, mentre il 4,5% sono operaie. Le imprenditrici edili sono circa 3.000, ossia il 14,4% delle lavoratrici autonome.

Le donne non sono da meno dei colleghi uomini.  Dobbiamo rompere, però, quella sottile diffidenza e comprendere che ci sono tantissime colleghe che lavorano nel settore e che fanno la differenza.

Le donne nell'edilizia

Soprattutto in un mercato in forte crescita le donne potrebbero trovare spazi importanti. In che campo?

Non ci sono ostacoli affinché una donna trovi lavoro nel settore delle costruzioni. Occorre però considerare che in Italia, come nel resto del mondo, quando si pensa ad una donna che lavora nel settore edile si pensa faccia la segretaria, l’impiegata, l’architetto o la coordinatrice. Insomma, lavori non associati al rischio o alla fatica fisica.

Ma non è così!

L’edilizia tradizionale ha sicuramente carichi di lavoro pesanti e non tutte le donne, come del resto gli uomini, accettano di fare questa vita. Ma quelle donne che si avvicinano e trovano le giuste motivazioni per rimanere portano benefici all’impresa e a tutto il comparto.

LE PAROLE DI VITTORIO MASSIMO BORGO- CEO DI GEOJOB RECRUITMENT

Vittorio Massimo Borgo- CEO di geoJOB Recruitment

“Ho testimonianza diretta di donne che sono entrare in cantiere per fare uno stage e si sono inserite poi con un contratto di lavoro a tempo indeterminato utilizzando il loro “savoir-faire”.

Nella mia vita professionale ho avuto modo di assumere molte donne all’interno dei cantieri. Posso confermare di avere ancora dei ricordi bellissimi in cui le combinazioni tra lavoro eseguito e risultati hanno raggiunto punti elevati in termine di efficienza

Anche la Politica sembra che voglia contribuire al cambiamento. La Commissione Europea al fine di massimizzare l’impatto sulla realizzazione delle priorità europee 2020-2025 tra gli obiettivi di investimento propone anche:

  • L’inclusione sociale e la lotta contro tutte le forme di discriminazione come azioni volte ad aumentare il tasso di occupazione delle donne
  • La riduzione del divario salariale e la segregazione orizzontale e verticale del mercato del lavoro
  • L’abbattimento degli stereotipi di genere nei settori istruzione e lavoro.

Al di là delle belle intenzioni, la pratica e la realtà sono ben altre.

Una cosa è certa, le imprese del settore dell’edilizia devono affrontare il problema della crescita che si scontra con oltre un decennio di crisi che ha anestetizzato gli imprenditori e le maestranze in un susseguirsi di speranze che i lavori ripartissero.

Ecco, è arrivato il momento della ripartenza. Almeno gli indicatori dicono questo. Si stanno scaldando i motori, la metafora che riporto sempre è:

“Siamo una grossa pentola di acqua che bolle, occorre capire quando sarà il momento buono per gettare la pasta”.

Lo stiamo già vedendo in questi mesi di inizio 2021, la ripartenza sarà veloce e repentina. Le imprese non avranno tempo per programmare ma solo il tempo necessario per organizzare la propria struttura e renderla idonea ad affrontare i lavori che acquisiranno. Ce ne sarà per tutti e non possiamo sbagliare, o meglio, non è consentito sbagliare.

CI VUOLE FIDUCIA E CAPACITÀ DI PREVEDERE IL FUTURO, ORGANIZZAZIONE E CAPACITÀ DI COINVOLGERE UOMINI E DONNE.

Per fare questo, il ruolo della formazione è determinante! È opportuno ripensare ad una politica formativa di settore che tenga conto anche dell’inclusività. Ed è inoltre opportuno che il settore, in tempi rapidi, possa essere di stimolo trainante affinché i giovani ritrovino entusiasmo ad entrare a far parte del sistema produttivo delle costruzioni.

Il tempo stringe, i dati che analizziamo tutti i giorni ci dicono che non c’è tempo da perdere.

Noi di geoJOB siamo a fianco delle imprese e delle associazioni datoriali per recepire i bisogni e contribuire alla crescita del settore delle costruzioni, siamo convinti che solo un lavoro sinergico da parte di tutti possa aiutare a raggiungere risultati eclatanti nel breve periodo.”

GeoJOB è la prima ed unica agenzia per il lavoro dedicata al solo settore dell’edilizia, dell’ infrastruttura e dell’impiantistica. Entra a far parte del nostro network! Noi CREIAMO opportunità.

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