GeoJOB si racconta, intervista a Vittorio

Abbiamo intervistato anche Vittorio Massimo Borgo. Recruiter e fondatore di geoJOB Recruitment Srl.

Ecco la sua intervista:

“Risorse umane”: significa solamente avere a che fare con colloqui e buste paghe? 

Occorre prima di tutto capire che le risorse umane sono il vero valore dell’azienda e ricondurre il ruolo dell’HR a colloqui ed elaborazione delle buste paga è molto riduttivo. Le risorse umane rappresentano un settore molto più ampio e complesso di quanto possa sembrare a prima vista.  Ma cosa sono le “Risorse Umane”? Sono un dipartimento all’interno delle aziende che gestisce tutto ciò che riguarda le persone che vi lavorano. Ciò include il reclutamento, selezione, assunzione, onboarding o benvenuto, formazione, promozione, buste paga, contratti e, aimè, anche i licenziamenti.

geojob team - esperti ricerca settore edile

Quale pensi sia la mansione più complessa di chi lavora nelle risorse umane?

Durante la mia carriera, ormai arrivata a oltre 40 anni di attività, ho ricoperto tutti i ruoli all’interno di una azienda. Ho iniziato a lavorare appena terminati gli studi all’interno dei cantieri, per poi trasferirmi in sede all’ufficio del personale ad elaborare i cedolini paga e successivamente alla gestione del personale per soddisfare le esigenze delle attività dei cantieri. Sono riuscito, nel tempo, a crescere professionalmente e che mi hanno portato a ricoprire il ruolo di Direttore delle Risorse Umane in società multinazionali che operavano sia in Italia che all’estero. Dal 2010 ha inizio la crisi di tutto il settore edile che ha portato alla chiusura di importanti aziende di costruzioni in Italia. La sostanziosa esperienza che avevo incamerato mi ha consentito di iniziare a svolgere l’attività di consulente Business Partner in aziende con settori dall’edilizia al metalmeccanico e farmaceutico. Nel 2018, terminato un Executive Master, riesco a realizzare il mio sogno di diventare imprenditore e fondo una start-up innovativa, la geoJOB Recruitment, Agenzia per il Lavoro per la ricerca e selezione di personale qualificato dedicata al solo settore dell’edilizia, costruzioni e ingegneria.

Quindi posso sicuramente sostenere di “averle viste tutte” e posso rispondere alla tua domanda.

In questi anni la funzione delle risorse umane è cambiata notevolmente, le strutture e i modelli di business fissi non sono più idonei a rispondere alle esigenze di un mercato in continuo cambiamento. Il periodo del Covid-19 ha modificato e apportato uno scostamento dal concetto di ‘team’ e ‘leadership’ in senso più tradizionale. Oggi, qualsiasi posizione che una persona possa ricoprire nel reparto delle Risorse Umane ha una funzione strategica all’interno delle organizzazioni e ognuna di queste posizioni richiede abilità diverse, come: comunicazione efficace, capacità di giudizio, empatia e negoziazione. 

Il consiglio nazionale ordine psicologi ha da poco pubblicato i risultati di una ricerca molto interessante secondo cui la salute mentale dei lavoratori italiani è all’ultimo posto in Europa al pari merito con il Giappone. Quali riflessioni ti senti di fare in merito a ciò in rapporto col tuo lavoro?

Mi dispiace sentire che la salute mentale dei lavoratori italiani sia all’ultimo posto in Europa. La salute mentale è un aspetto fondamentale del benessere e della qualità della vita, e il lavoro può avere un impatto significativo sulla salute mentale delle persone.  È importante sottolineare che la salute mentale è influenzata da diversi fattori, tra cui lo stress lavorativo, il carico di lavoro, le aspettative e le relazioni sul posto di lavoro. La pandemia da COVID-19 ha ulteriormente amplificato queste sfide per molte persone. La ricerca pubblicata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi può essere un’opportunità per sensibilizzare il pubblico e le organizzazioni sull’importanza della salute mentale sul posto di lavoro. Ho visto cambiare il mondo del lavoro nel giro di pochissimo tempo. Oggi abbiamo bisogno di flessibilità, comprensione, inclusività e ricercare un valido equilibrio tra vita lavorativa e familiare. In alcuni momenti è difficile coniugare “diritti” e “doveri” che sono strettamente legati e spesso si influenzano a vicenda. È importante, infine, cercare di comprendere e rispettare sia i diritti che i doveri, perché entrambi sono necessari per creare una società equa e giusta.

Pensi che lo smart working o la settimana lavorativa di quattro giorni sia un vantaggio o uno svantaggio per ridurre il carico di stress sul lavoro al giorno d’oggi?

Uno dei cambiamenti che ho vissuto è stata l’introduzione dello “smart working”; impensabile fino a qualche anno fa. Fino a pochi anni fa, infatti, il lavoro da remoto o a distanza era considerato un’opzione molto limitata e riservata a pochi lavoratori con ruoli particolari.

Oggi, invece, lo smart working è diventato un’opzione di lavoro molto diffusa, concreta e vantaggiosa per molte persone, grazie alle tecnologie digitali che consentono la comunicazione e la collaborazione a distanza. 

Mentre la settimana lavorativa di quattro giorni può essere vista sia come un vantaggio che come uno svantaggio, a seconda delle circostanze e dei contesti specifici. 

Sono certo che, lavorare 4 giorni a settimana, potrebbe consentire ai lavoratori di avere più tempo libero per dedicarsi ad altre attività, come la famiglia, il tempo libero o la formazione professionale. Tuttavia, è importante anche considerare attentamente le esigenze specifiche dell’azienda e dei lavoratori, nonché le eventuali sfide o problematiche che potrebbero emergere da una riduzione dell’orario di lavoro. 

L’azienda dovrebbe valutare attentamente gli effetti che, una riduzione dell’orario di lavoro, potrebbe avere sulla sua produttività, sulla sua capacità di soddisfare le esigenze dei clienti e sul suo bilancio economico. Per il periodo che stiamo vivendo oggi vedo delle difficoltà ad immaginare una riduzione dell’orario di lavoro a parità degli stipendi.

Ultima domanda, che consiglio indispensabile ti sentiresti di dare a chi sta inoltrando la sua candidatura per lavorare nelle risorse umane di una qualsiasi azienda?

Il consiglio indispensabile che darei a chi si candida per lavorare nelle risorse umane è di dimostrare empatia, flessibilità e una forte capacità comunicativa. 

In questo momento storico invito i giovani che stanno per iniziare questo mestiere a dotarsi si una buona dose di coraggio e aspirazione. Le risorse umane richiedono di lavorare con persone diverse e di affrontare diverse sfide. 

Mostrare che sei in grado di comprendere le esigenze degli altri, adattarti alle diverse circostanze e comunicare efficacemente con tutti i livelli dell’organizzazione ti renderà un candidato di spicco nel settore delle risorse umane.

Leggi l’intervista di Fabio e Matteo

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