La sicurezza sul lavoro, un obbligo morale prima che legislativo
Sì, la sicurezza sul lavoro è un tema sempre più importante in tutti settori – ma acquisisce una tematica rilevante nel nostro settore, dati i maggiori rischi a cui si è esposti durante la vita di cantiere.
Situazioni diverse e ben più critiche rispetto ad altre attività, soprattutto in termini di:
- Pericolosità;
- Frequenza (ossia possibilità che si verifichino degli incidenti).
Con l’esplosione del 110% e la nascita di tante nuove imprese edili è tornato a galla questo tema, di cui si sente parlare quando – purtroppo – capitano le tragedie.
Ma è possibile pensare un’edilizia sicura?
Secondo noi di GeoJob sì, a patto che si prendano delle decisioni importanti.
Infatti, non basta analizzare la “giornata di cantiere” ma serve riorganizzare l’intero settore…
… perché ognuno deve fare la sua parte per riconoscere le situazioni di rischio e agire!
Questa “filosofia” si basa su due pilastri:
- Formazione, a tutti i livelli;
- Controllo, da parte dei responsabili.
Iniziamo dalla formazione.
a. Formazione
Perché partire da questo tema? Semplice – è il più importante a nostro parere.
D’altronde sono le figure operative che costruiscono, utilizzano, spostano e lavorano attivamente nel cantiere.
È la LORO salute ad essere a rischio e se – queste stesse persone – sono le prima disinteressarsi di questo tema, c’è un problema strutturale.
D’altronde bisogna riprogettare il percorso di formazione sulla sicurezza curandone i dettagli e puntando molto sul tema della consapevolezza.
Ancora troppo spesso – purtroppo – capita che nei cantieri le persone sul campo non siano pienamente consapevoli dei rischi e decidano (nonostante l’obbligo!) di non indossare dispositivi di protezione individuale.
Ecco, il primo passo è proprio far capire quali siano i rischi del lavoro in cantiere.
Consapevolezza → Formazione → Controlli
La formazione è lo strumento ideale perché può essere obbligata dallo Stato in ogni forma (ossia, ampliata e approfondita anche sul campo) e gestita da enti specializzati esterni e dedicati.
Una chiave, per poter fare la differenza.
Poi – dicevamo – c’è il tema del controllo.
b. Controllo
Certo, la consapevolezza e la formazione sono fondamentali ma non possono nulla se sul luogo di lavoro non vengono fatti i dovuti controlli.
È come se in un ufficio si parlasse del rischio di virus… e ritrovarsi obbligati a lavorare su un pc che è senza antivirus!
Diventa impossibile poter lavorare senza pensare alla propria salute. Tradotto, le persone non sono serene e chi ci perde è l’intero progetto e l’impresa edile che sta svolgendo il lavoro (sia in termini legali che morali che di reputazione).
Ecco perché ci sono delle figure chiave che hanno e, in futuro, avranno sempre di più la responsabilità delle persone sul cantiere.
Alcune di queste saranno fondamentali al momento della progettazione, mentre le altre saranno molto importanti nelle attività day-by-day.
Sono…
Il committente
Sembra strano, ma è il committente a poter fare la differenza. È lui a scegliere l’impresa e – in ogni momento – può influenzare la decisione e l’andamento dei lavori.
È lui a commissionare il lavoro… e ne può dettare anche le condizioni!
Perciò, se durante la visita al cantiere, dovesse notare qualcosa di strano (come il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza), può farlo presente e “puntare i piedi”.
Passando invece alle figure interne al progetto, abbiamo:
Il responsabile dei lavori
Ovviamente: è la figura a cui il committente affida l’incarico di svolgimento dei lavori e le relative responsabilità.
Nella pratica, può essere il progettista o il direttore dei lavori.
Proseguendo la nostra rassegna di profili, abbiamo il
Il coordinatore della sicurezza
Il suo ruolo è progettare la sicurezza, assicurandosi che il progetto sia sicuro e che siano prese tutte le contromisure necessarie per garantire la serenità dei lavoratori.
Lavoratori che, ovviamente, fanno capo al:
Datore di lavoro e titolare dell’impresa edile
Eh sì, il datore di lavoro è il titolare dell’impresa edile (nelle realtà più piccole occupa anche una figura di rilievo nell’operatività) che deve valutare il rischio dopo aver individuato i pericoli.
Sì perché le procedure di sicurezza NON sono un semplice obbligo formale, ma un modo per far lavorare in modo più efficace l’intero cantiere.
I lavoratori – e qui chiudiamo il cerchio dei tre punti – devono essere formati e addestrati, ma è necessario anche che sia permesso loro di lavorare in un contesto adeguato, così da poter applicare ciò che hanno approvato durante la formazione.
Come puoi vedere anche da te, a parte il committente e il datore di lavoro, le altre due figure sono dei professionisti (a p.iva o dipendenti) formati e specializzati su questo tema sempre più importante.
Le imprese del settore delle costruzioni sono alla ricerca di queste professioni… perciò se ti interessa lavorare in questo mondo e affrontare la tematica della sicurezza, puoi dare un’occhiata a