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Tra ripensamenti e tradimenti

3D white people. Men closing a deal. Betray in business
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È la storia più vecchia del mondo.
A Lui piace Lei. Ore di corteggiamento, sembra fatta, accetta di venire a cena.
Lui è al settimo cielo, si prepara di tutto punto, ma mezz’ora prima dell’appuntamento un messaggio. “Mi spiace ho deciso di uscire con Giorgio”.
Frustrazione, rabbia e delusione.

Ora proviamo a trasportare la stessa dinamica nel mondo del lavoro.
Ore e ore per selezionare un pugno di CV.
Tempo dedicato alle interviste cercando di scovare il candidato/a giusto, anzi, il candidato/a perfetto/a.
E alla fine eccolo/a. E’ lui/lei. Non hai dubbi.
Il colloquio con l’azienda va alla grande, anche loro si innamorano.
Inizia la parte più delicata.
Si tratta su retribuzione, livello, ruolo. Ma alla fine si trova una quadra.
Si firma la lettera di intenti. Ormai mancano solo pochi giorni è il candidato/a inizierà una nuova esperienza di lavoro.
Grazie al tuo impegno e alla tua dedizione.
Tutti felici?
No.
Perchè arriva il rilancio o un altra offerta, e il candidato/a ci ripensa.
Si è vero, ha firmato la lettera di intenti, ma è più un vincolo per l’azienda che per lui.
E quindi cosa importa, si rimangia la parola, e pure la firma. Il mondo del lavoro non è un ambiente romantico. Non contano più le strette di mano, le parole date e nemmeno le firme.
Ci siamo incattiviti. Siamo diventati tutti cinici e attenti al nostro tornaconto nel brevissimo periodo.
Un circolo vizioso che complica la vita a tutti.
Un circolo che ad ogni giro diventa più veloce, più ruvido, più cattivo.
Tutti sono pronti a fregare tutti. I vecchi valori di qualche anno fa sono andati perduti.
E così ci si attrezza sempre al peggio. E chi ne fa le spese sono sempre gli ingenui, i puri, le brave persone.
Il problema del mondo del lavoro è la perdita della visione umana.
Se si perdono i valori cosa rimane?

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