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Innovazione nel recruiting. Come sfruttare la gamification

Gamification e innovazione nell’HR-3-2
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Questo weekend mi trovavo a giocare con mio figlio a “Era – Età medievale” gioco da tavolo di costruzione che rappresenta una brillante evoluzione dei classici giochi “roll and write”.
Mentre ognuno cercava di vincere la partita si discuteva del servizio e dei vantaggi che hanno le società a rivolgersi alle agenzie per il lavoro del recruitment per la ricerca di personale. 

La sua perplessità sulle difficoltà del nostro lavoro mi ha fatto riflettere. 

Visto dall’esterno il nostro ruolo di “ricercatori di talenti” sembra essere inutile in un mondo dove i disoccupati sono sempre di più e dove le imprese che assumono son sempre di meno.

Eppure la realtà è un’altra.

La GeoJOB Recruitment si rivolge alle aziende di un settore molto particolare e complicato da capire, quello dell’edilizia, delle costruzioni, dell’impiantistica e dell’ingegneria geotecnica. 
Ha il compito, cioè, di studiare e analizzare i candidati, cercare di scoprire le loro inclinazioni per comprendere come potranno inserirsi all’interno della nuova organizzazione facendo capire quale sarà il loro ruolo ed individuare il candidato giusto; non soltanto dalla sua competenza ed esperienza lavorativa. 

Tutti i giorni veniamo in contatto, di persona o telefonicamente, con decine di candidati e posso assicurare che il nostro lavoro non è per niente semplice.

Lo sviluppo tecnologico ci sta portando ad affrontare un tema di cui si sta dibattendo molto in questo ultimo periodo: l’innovazione può aiutarci ad individuare i candidati migliori?

Alla fine del gioco ho lasciato mio figlio con una citazione di un aforisma di Platone:

“Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”

Lo diceva Platone 400 anni prima della nascita di Cristo e oggi la gamification è una delle realtà più innovative nell’ambito della selezione del personale.

A questo punto ho suscitato in lui un’ampia curiosità sull’argomento.

Cosa significa “Gamification”?

Il modo più semplice ed immediato per spiegare il termine “gamification”, traducibile in italiano come “ludicizzazione”, è definirlo come “l’uso di meccanismi di gioco ed elementi di game design in contesti estranei al gioco stesso”.

Non dobbiamo confondere gamification con games. Non stiamo parlando di videogiochi. La gamification cerca di sfruttare varie tecniche per aumentare e migliorare il coinvolgimento delle persone usando le dinamiche del gioco.

Perchè utilizzare lo strumento della gamification per ottimizzare il processo di selezione?

Uno degli obiettivi della gamification è quello di rendere il candidato più fedele e appassionato al processo di selezione. 

Nel settore del recruitment  esistono delle aziende che utilizzano la gamification sia per motivare le persone a candidarsi che per fare delle preselezioni più dettagliate della massa di candidati. 

Nel settore dell’edilizia ancora oggi queste tecniche rimangono poco utilizzate. 

Noi di geoJOB non vogliamo sottrarci alla possibilità di utilizzare questo strumento per la preselezione.
Ciò che infatti rende un gioco, e di conseguenza anche la gamification, divertente, avvincente, stimolante e risonante emotivamente, non va cercato tanto nel semplice uso dei meccanismi di gioco ma nel game design, che rappresenta di fatto la parte artistica ed esperienziale della gamification. 

Le tre strategie sacre della gamification

Ci sono principalmente tre strategie per ottenere altrettanti obiettivi aziendali: 

  • Creare dei livelli e tramite una serie di regole portare il candidato ad aumentare di livello. Con questa tecnica si stimolano i candidati a migliorare se stessi per ottenere punteggi sempre più alti;
  • Dare delle ricompense o dei feedback ai candidati. Questo li porta a visualizzare più chiaramente le cose che conoscono e le cose che non conoscono. I sistemi più avanzati affidano dei programmi di studio personalizzati sulla base di questi risultati. È una strategia molto utilizzata nei processi di selezione e formazione interna;
  • Affidare dei badge e dei riconoscimenti ai candidati per tracciare i progressi e ottenere degli status. Anche questa strategia viene sfruttata per coinvolgere maggiormente i lavoratori e creare una cultura aziendale devota al miglioramento continuo per ottenere uno status maggiore. 

Alla luce di queste considerazioni sembra evidente che la gamification, se ben progettata, è in grado di offrire diverse opportunità alle organizzazioni, anche per quel che riguarda il processo di recruitment, proprio per le sue capacità di coinvolgere gli utenti.

Tuttavia non la possiamo considerare una soluzione definitiva e completa, va innanzitutto inserita nel processo di selezione, che deve necessariamente partire da un professionale e dettagliato screening dei CV.

Una lettura sommaria dei CV potrebbe portare alla esclusione di un candidato ideale che la sola gamification non potrebbe far emergere.

L’argomento di come “saper leggere” un CV e se l’intelligenza artificiale, il machine learning e la semantica composta può aiutare il selezionatore sarà approfondito nei nostri prossimi post.  

Continuate a seguirci!

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