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Quando Il Curriculum Non Basta Più?

Quando il curriculum non basta più
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Quali competenze consideri più importanti quando selezioni un nuovo dipendente? Quelle tecniche o quelle trasversali? 
Sicuramente sono entrambe importanti. Le competenze tecniche danno la garanzia di assumere una persona che conosce e sa fare il suo lavoro,   ma quelle  trasversali ci dicono che è la persona giusta per la mia organizzazione.

Ma cosa sono le competenze trasversali? Sono le attitudini che una persona acquisisce con l’esperienza. Come ad esempio:

  • Gestione del tempo
  • Leadership
  • Affidabilità 
  • Empatia
  • Comunicazione efficace
  • Capacità di lavorare in gruppo 

Sempre più aziende sentono l’esigenza di valutare un candidato anche in base alle sue caratteristiche attitudinali.
Noi di geoJOB rispondiamo alle necessità delle nostre aziende partner presentando i candidati non solo per le competenze nozionistiche ma anche per le qualità personali grazie a strumenti specifici e su misura delle esigenze dei nostri clienti, come ad esempio i test psico attitudinali

L’importanza delle competenze trasversali

L’importanza delle competenze trasversali sta proprio nel fatto che esse dipendono dalle nostre naturali inclinazioni e si sviluppano nel corso degli anni con l’esperienza. Infatti, facendo un confronto con le competenze tecniche, queste ultime sono competenze nozionistiche che prevedono uno studio o una pratica finalizzati all’apprendimento per poi padroneggiare appieno quanto appreso.

Immaginiamo il ruolo del project manager in un contesto cantieristico, questa figura professionale ha molteplici responsabilità e il compito di analizzare la commessa sotto il profilo tecnico, economico e contrattuale. È evidente che, oltre a una comprovata esperienza nella funzione, dovrà avere spiccate qualità essere una persona dinamica e affidabile e con  buone doti di leadership.

Capacità di negoziazione, ottime doti comunicative e determinazione nel raggiungimento dell’obiettivo sono invece qualità imprescindibili per figure commerciali o di consulenza.

Come valutare le competenze trasversali in un candidato

Nel processo di selezione di un candidato è fondamentale soffermarsi sulle attitudini che vanno al di là delle attività da eseguire ma da aspetti più intangibili e complicati da cogliere in prima battuta.

Volendo fare un esempio, il responsabile ufficio acquisti in ambito edile, oltre a relazionarsi con i fornitori, partecipare alle gare d’appalto e altre mansioni standard, dovrà saper uscire dal suo “schema professionale”, svolgendo anche incarichi paralleli tra cui interfacciarsi con altre funzioni aziendali per coordinare lo status dell’approvvigionamento del materiale edile o la giacenza di magazzino, programmando, eventualmente, autonomamente nuovi ordini.
Per poter adempiere a questa mansione è necessaria leadership, precisione e capacità di coordinamento, perché non sarà possibile, per esempio, per il responsabile ufficio acquisti andare fisicamente in cantiere ma dovrà coordinare il tutto telefonicamente.

Valutare la capacità della persona di destreggiarsi  su queste attività è impossibile tramite un “semplice” colloquio, motivo per il quale la modalità più efficiente è somministrare al candidato un test specifico, successivamente elaborato e validato da uno psicologo del lavoro.
Lo scopo del test è valutare le caratteristiche attitudinali del candidato e capire se è la persona giusta per quel ruolo e soprattutto per quella specifica organizzazione.
Infatti non bisogna mai sottovalutare come ruoli, che sulla carta hanno lo stesso titolo, in organizzazioni diverse hanno delle caratteristiche che differiscono notevolmente sia in termini di responsabilità che di attività specifiche.

L’utilizzo dei test è modus operandi ordinario per noi di geoJOB che a cadenza fissa ci interfacciamo con un team di psicologi per soddisfare le esigenze dei nostri clienti.

Come vengono somministrati, analizzati ed elaborati i test psico attitudinali

Come detto precedentemente non è possibile osservare solamente mediante il colloquio le attitudini del candidato, motivo per cui vengono utilizzati i test come strumento di integrazione.
È bene specificare che solo uno psicologo iscritto all’albo può somministrare e analizzare i risultati emersi dal test, creando un report che permette all’azienda che deve decidere se assumere o meno il candidato, di avere informazioni in più a supporto.
Il test solitamente viene somministrato al candidato dopo il primo colloquio conoscitivo e prima del secondo colloquio più approfondito, in modo che lo psicologo possa analizzare ed elaborare i dati emersi e interfacciarsi con il recruiter, avendo così una panoramica definita delle caratteristiche personali e psico attitudinali del candidato.

Come riportare sul proprio curriculum le soft skill.

Molto spesso nei CV non si dà abbastanza risalto alle competenze trasversali che sono state acquisite durante la propria esperienza professionale.
Oltre alle attività svolte e agli obiettivi raggiunti è importante mettere in evidenza le proprie caratteristiche.
Sentite di avere ottime doti di leadership? Scrivetelo nel CV.

Attenzione! è molto importante scrivere solo la verità. Inserire competenze trasversali non in linea con il proprio background o non veritiere vi farà cadere dopo poche domande del recruiter o di fronte ai risultati di un test approfondito.
Non bisogna quindi avere timore di avere un curriculum “povero” di tali competenze ma piuttosto soffermarsi su quelli che sono i propri punti di forza sui quali investire per la propria carriera.

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