Nel 2023, i social sono il tuo nuovo Curriculum

L’identità digitale per trovare lavoro

In media, ogni giorno, spendiamo 5 ore sui social network… un numero davvero alto e che sembra ancora più incredibile se pensiamo che – fino ad una decina di anni fa – gran parte dei social che utilizziamo ora nemmeno esistevano. 

Una vera e propria rivoluzione sociale che ha cambiato in modo profondo le nostre vite. 

E, ovviamente, anche il mondo del lavoro non è rimasto a guardare ma ha cominciato (con un po’ di ritardo, va detto) ad utilizzare questi strumenti per: 

  • Trovare;
  • Conoscere;
  • Contattare.

nuovi candidati per le aziende. 

Oggi questo fenomeno è diventato la prassi, tant’è che si parla di social recruiting, una continua ricerca che viene svolta… mentre il candidato non ha inviato neppure il curriculum!

Infatti, per quanto il CV sia ancora importante (è la nostra “carta d’identità” lavorativa), è bene concentrarsi anche sul come utilizziamo altri canali pubblici: i social, appunto. 

Oggi parleremo proprio di questo: come rendere il tuo profilo appetibile ad un nuovo potenziale datore di lavoro (o responsabile delle risorse umane)?

I canali digitali più utilizzati

Innanzitutto, facciamo una piccola panoramica: tra le piattaforme più utilizzate per cercare un impiego, LinkedIn resta la favorita – scelta dal 58% dei candidati ma anche gli altri (Facebook e Instagram) hanno iniziato a diventare sempre più utilizzati per proporsi alle aziende (o essere notati). Crescono anche Facebook (dal 27% al 32% in quattro anni) e Instagram (10%).

Ed è proprio su LinkedIn (che ricordiamo, nasce come social professionale)  che molto spesso i recruiter effettuano la loro prima ricerca – magari cercando:

    • Una particolare laurea o corso di studi;
    • Corsi, attestati, etc.;
    • Ruolo ricoperto e mansioni;
    • e così via…

Ecco perché il primo consiglio per essere visibile ad un potenziale datore di lavoro è…

1 Mantieni i tuoi profili aggiornati

LinkedIn, ma non solo. 

Avere un costante aggiornamento sulla tua vita professionale è molto importante, perché ti regala maggiore visibilità rispetto ad una persona che – a malapena – ha inserito nome e cognome, magari con una foto sgranata. 

I tuoi profili online sono diventati la “prima impressione” dei responsabili delle risorse umane: non considerare questo fatto è dannoso quanto presentarsi in infradito ad un colloquio…

2 Cura la tua reputazione digitale

La reputazione è quello che dicono su di te le persone. Prima dell’arrivo di internet, questa informazione su di noi era limitata ad amici e parenti: di certo, uno sconosciuto non avrebbe mai potuto sapere nulla di te senza passare del tempo con te o con i tuoi conoscenti. 

Oggi, questo fenomeno è cambiato: la maggior parte dei recruiter, prima di concederti del tempo per un colloquio, fa una ricerca online.

Se ieri c’erano solo i CV (in cui un candidato aveva la possibilità di mostrare solo ciò che voleva o – peggio – mentire), oggi gli strumenti sono aumentati: i social sono lo specchio della nostra vita professionale (e non), pertanto delle foto sconvenienti o commenti/post/etc. non politicamente corretti o anche offensivi potrebbero portare ad escluderti a priori dalla possibile “lista dei candidati” di un’azienda. 

Pensa che addirittura il 44% dei recruiter scarta profili a causa della loro reputazione!

E, secondo una statistica, gli HR scartano le persone già dai loro social se…

  • Trovano un profilo poco aggiornato (quante occasioni perse!);
  • Leggono Informazioni non coerenti con il CV;
  • Leggono commenti negativi sui datori di lavoro;
  • Scoprono foto o contenuti poco professionali e, la peggiore di tutte, se 
  • Trovano contenuti discriminatori e insulti verso altre persone! 

3 Sii attivo (ma non troppo)

Proviamo a ragionare come un recruiter: se stanno cercando online un profilo come il tuo, significa che dovrai emergere rispetto a tutti gli altri possibili candidati

Come fare?

Semplice, rimanendo attivo: ma NON postando foto delle vacanze ogni giorno (ricordi la reputazione digitale? Ecco…) ma interagendo, commentando e realizzando dei post che mostrino le tue competenze, la tua intraprendenza e la tua capacità di ragionamento sul tuo lavoro.

Certo, all’inizio è complesso: ma poi vedrai che poco per volta ci farai l’abitudine e diventerà sempre più semplice (e divertente!). 

Ovviamente, evita di postare e commentare TUTTO il giorno… a quel punto rischieresti di passare per fannullone!

4 Questi consigli valgono anche se NON stai cercando lavoro

Un vecchio detto afferma che: “Non serve scavare un pozzo quando si ha sete”

Ecco, per il mondo del lavoro è la stessa identica cosa: non aspettare di voler cambiare lavoro o di essere – purtroppo succede – licenziato. 

Inizia già da ora a creare una rete con persone interessanti e con le aziende “dei tuoi sogni” o che per cui ti piacerebbe lavorare. 

È un primo passo – diciamo un paracadute – per non restare completamente a zero nel momento in cui, per volontà tua o altrui, ci sarà un cambiamento nella tua vita lavorativa!

…E nel caso tu decida di cambiare lavoro… 

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